La cura del cane, non solo dal punto di vista psichico, ma anche e soprattutto fisico, è una responsabilità che ogni individuo deve assumersi nel caso in cui decida di portare un cucciolo a casa. Oltre alle diverse attenzioni affettive, ed impartire una corretta educazione e alimentazione, il cane ha bisogno di tutta una serie di cure per preservarlo dalla comparsa di alcune malattie, dalla gioventù alla vecchiaia.

Le vaccinazioni infatti, preservano il vostro amico a quattro zampe da alcune patologie infettive e contagiose come cimurro, epatite, tosse canina, e molte altre ancora. Un cucciolo appena nato è protetto dal contrarre alcune malattie infettive grazie agli anticorpi trasmessi dalla madre durante la gravidanza e dal suo latte. Questi però hanno una certa durata: iniziando a vaccinare subito il cucciolo, permettiamo al suo sistema immunitario di svilupparsi più rapidamente.

Ma quali sono le 5 malattie più pericolose per i cani?

- Epatite da leptospirosi. È una malattia batterica che i cani contraggono per via oronasale da altri animali quali topi, suini, bovini, puzzole e porcospino. Il contagio avviene nel momento in cui il nostro amico peloso ingerisce dell'acqua contaminata dall'urina dei suddetti animali infetti. In altri casi, può avvenire anche per via venerea o placentare con l'assunzione di carne inquinata. La malattia si manifesta con stati febbrili dopo un'incubazione che va dai 4 ai 12 giorni, soprattutto nei cani più giovani, con un'età inferiore ad un anno. Per prevenirla occorre ricorrere alla vaccinazione annuale, controllare l'ambiente in modo da eliminare acque stagnate e fare attenzione alla presenza di roditori.

- Rabbia. È una malattia infettiva virale, che si trasmette essenzialmente con un morso, che può condurre alla morte del nostro amico peloso. I cani possono contrarre la malattia se morsi da un pipistrello, procioni, volpi o moffette, ma anche da un loro simile non vaccinato che ha contratto il virus. La rabbia colpisce soprattutto il sistema nervoso, le ghiandole salivari e si può suddividere in tre fasi: prodromica, furiosa e paralitica. Si manifesta attraverso diversi segni come convulsioni, cambiamento del tono della voce, cambiamenti comportamentali, eccesso di salivazione, irritabilità. È quindi importante sottoporre il cane al vaccino antirabico sin dopo le 12 settimana d'età, ripeterlo dopo un anno, e poi dopo ogni tre.

- La parvovirosi. È una malattia virale, che un cane può contrarre venendo a contatto con le feci di un suo simile malato, o anche a contatto con oggetti e strumenti infetti, o insetti o roditori che possono fungere da vettori passivi. Il periodo di incubazione varia dai 4 ai 14 giorni, e colpisce principalmente il tratto gastroenterico e il miocardio. La forma enterica compare dopo un periodo di incubazione di circa una settimana ed i primi sintomi sono vomito, febbre, depressione, diarrea con feci liquide e striate di sangue. Il cane smette di mangiare e di bere con conseguente rapida perdita di peso e disidratazione. La forma miocardia ha invece un periodo di incubazione più lungo ed è più letale e si presenta con vomito, difficoltà respiratorie e tachicardia. Anche in questo caso la miglio forma di prevenzione è la vaccinazione che può essere effettuata intorno alle 8 settimane di vita. Non esiste alcun mezzo per neutralizzare i virus e pertanto il trattamento si limita ai sintomi.

- Il cimurro. È un malattia contagiosa che colpisce ai cani di giovani età, e può essere trasmessa tramite saliva, escrezioni, ciotole e cibo infetti. Può colpire diversi apparati dell'animali: se infetta l'apparato respiratorio può causare tosse, rinite, broncopolmonite e polmonite, mente in forma intestinale causa diarrea emorragica e feci irregolari. Essendo una malattia virale non esiste una cura mirata. L'unico modo per evitare al cane questa dolorosa patologia sta nella vaccinazione preventiva. Nel caso in cui il vostro amico contragga la malattia per limitare al massimo i danni fisiologici gli unici rimedi stanno negli antibiotici, che fanno da sostegno alle difese immunitarie dell'animale e lo proteggono da probabili infezioni secondarie, e nell'assunzione di vitamine.

- Ehrlichiosi canina. Trattasi di malattia infettiva provocata da una rickettsia, cioè da un microrganismo simile ai batteri, e trasmessa dalle zecche di tipo Rhipicephalus sanguines. Può essere trasmessa tramite la zecca, che fa da vettore, o trasfusione di sangue infetto. L'evoluzione avviene generalmente in 2 tempi: a una prima fase acuta, che dura da 4 a 6 settimane circa, succede una fase cronica.  Causa sintomi e danni a più organi dell'animale tra cui dimagrimento, ecchimosi cutanee, epistassi, linfoadenomegalia, splenomegalia, distacco retinico bolloso, meningite, convulsioni, tremore e cosi via. La corretta applicazione degli antiparassitari previene il contrarre delle zecche e quindi dell'erlichiosi. Nel caso in cui il cane contragga la malattia il trattamento dell'ehrlichiosi fa appello alla somministrazione di antibiotici

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